LA MODA, SENZA ANIMALI


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Perché Stiletico                   Pagina Facebook


C’è un momento nella vita di molti di noi vegetariani e vegani in cui iniziamo a pensare che non basta più fare attenzione a quello che mangiamo. Non basta più leggere attentamente gli ingredienti dei prodotti negli scaffali dei supermercati o dei piatti che vogliamo ordinare in un menu al ristorante. C’è un momento in cui iniziamo a porci delle domande anche su cosa indossiamo. E cominciamo a leggere le etichette di quello che vogliamo comprare in negozio di abbigliamento e/o accessori: dal maglione alle scarpe, dal cappotto ai gioielli…e altro ancora. 
Per chi, come noi, non vuole davvero più incidere sul commercio poco etico di materiali di derivazione animale e allo stesso tempo vuole comprare prodotti che non abbiano comportato condizioni inappropriate di lavoro per operai e artigiani, le informazioni non sono mai abbastanza. 
Non è facile districarsi nella giungla delle etichette, spesso poco chiare.  In questo sito vogliamo raccogliere tutte le informazioni utili proprio a questo scopo: le marche, i negozi, le modalità di acquisto, e soprattutto le recensioni delle scarpe acquistate, in Italia e all'estero, proprio per agevolare chi non si fida dello shopping on line  senza toccare e senza provare. Vi raccontiamo come calzano i numeri di certe marche, se il rapporto qualità-prezzo è davvero ok e altro ancora. Ovviamente non solo scarpe acquistate on line ma anche in negozi su strada. 
Trattiamo in particolare le calzature, perchè sono l'oggetto del desiderio (soprattutto femminile) più difficile da trovare nella versione "etica", ma naturalmente siamo aperte ad ogni tipo di segnalazione inerente l'abbigliamento ecosostenibile e senza crudeltà. Mandateci tutte le vostre comunicazioni, perché condividere questo tipo di informazioni renderà tutto più semplice a chi ha intenzione di fare acquisti di questo tipo. 
Last but not least…Proprio perché comprare on line può comportare inconvenienti come un numero che non calza come vorremmo o una forma di scarpa che non ci sta bene, potete scriverci anche per mettere un annuncio e rivendere le calzature che avete appena comprato, magari a persone nella vostra stessa città o nella stessa zona, in modo che non ci siano problemi al momento della vendita. Quindi, niente scuse! La scelta è vasta, è facile trovare quello che ci serve o ci piace, e ve lo dimostriamo giorno per giorno. 


Amali è un marchio vegan che propone abbigliamento e accessori animal-friendly,ideati e prodotti in Italia, come espressione diamore e rispetto per animali, persone e ambiente.

CAMMINALEGGERO Animalfreeshoes

A PLACE FOR ALL THINGS CRUELTY-FREE, ECO-FRIENDLY, AND SUSTANAIBLE

 Compassionate Shopping Guide: 


PETA

 

 

  Cosmetici cruelty-free 



 VeganHome  


VIVO - Comitato per un Consumo Consapevole

 

FASHION INDUSTRY



1.  Worst Ways Animals Are Exploited in the Fashion Industry:



2. Respecting animals means not using their body parts for clothing or fashion accessories:

      RESPECTING ANIMALS



3- Animals used for clothing: 

      ANIMAL EQUALITY



4. Top 10 Animals Killed for Clothing:

       VEGAN SOULS




Bombyx Mori: quando il filo della vita si spezza per produrre la Seta 


Pubblicato da   sbarellababyanimals

 

Quando si parla di tessile derivato dagli animali quasi sempre si pensa alla lana filata e dunque alle pecore.
Purtroppo le pecore non sono le uniche creature sfruttate dall’uomo per la realizzazione di tessuti con i quali essi confezionano abiti.
Ci sono altre vittime, leggerissime, di una pesante uccisione di massa.
Spesso dimenticate.

Parlo delle farfalle.      continua

 

“Io, animalista militante e vegano. Perché? Ecco cosa troviamo negli allevamenti”

 

Cresce anche in Italia la sensibilità animalista. Secondo i dati Eurispes oltre il sette per cento della popolazione ha già scelto una dieta vegetariana o vegana, mentre la gran maggioranza degli italiani esprime consenso alle principali cause contro ilmaltrattamento degli animali.

“Di questa crescita di interesse è testimone Claudio Pomo, responsabile Campagne di Essere Animali, una della più attive associazioni di quel diffuso e variegato movimento di opinione che trova in rete il suo naturale spazio di aggregazione, e nel videoattivismo lo strumento principale di sensibilizzazione. “Non siamo più una sparuta minoranza” – racconta Claudio – “sempre più persone ci raggiungono in piazza per esprimerci solidarietà e incoraggiamento”. 

Claudio era in prima fila durante l’assalto al canile di Green Hill, che poi fu chiuso. Con il suo gruppo ha prodotto video di denuncia sugli allevamenti di visoni che finiscono in pellicceria (video)e sui viaggi dall’Est europeo dei cavalli destinati al macello in Italia (video). “Mostrare la realtà brutale e clandestina dei macelli e degli allevamenti industriali” – spiega – “è il modo più efficace per destare l’attenzione dell’opinione pubblica”. 

Claudio è vegano da quasi vent’anni: “Sto molto attento all’equilibrio della mia dieta, che ha alla base frutta e verdura fresca, cereali integrali, con qualche accorgimento per l’assunzione della vitamina B12, che non si trova nel mondo vegetale; dalle ultime analisi risulta che la mia salute va benissimo”. Ma la motivazione di Claudio non è salutistica e nemmeno strettamente ambientalista, ma etica: “Sogno un mondo fondato sull’empatia, capace di immedesimazione nei sentimenti degli altri, in cui ci sia rispetto per ogni essere vivente”di Piero Ricca, riprese e montaggio Matteo Fiacchino


 

Why Vegan? by EVOLVE! Campaigns

 

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Video, Ricette, Articoli, Musica, Consigli e Novità per il mondo Veggie e per chi vuole scoprirlo. Vivere sani nel rispetto della Natura. Go Veggie :)



Veggie Channel - News Articoli Video e Rubriche - Progetti
 

 

 

Un'idea diventata realtà, uno stile di vita "virtuoso", etico e salutistico


L'idea di Veggie Channel nasce nel 2008 da Massimo Leopardi e Julia Ovchinnikova, spinti dal desiderio di approfondire le loro conoscenze in materia di nutrizione umana in rapporto alla salute, al rispetto degli animali ed alla salvaguardia dell'ambiente. 
Alla luce delle informazioni raccolte da varie fonti, Massimo e Julia decidono di adottare uno stile di vita vegano, intendendo con questa definizione un “modus vivendi” quanto più etico e salutistico possibile. 
Allo scopo di studiare a fondo l'argomento e tutte le sue sfaccettature, prendono contatto con alcune tra le persone più autorevoli del settore, sia in Italia che all'estero, e con una piccola videocamera ne registrano tutti gli incontri. In breve tempo si rendono conto dell'importanza che il contenuto di tali video può avere per la collettività. Decidono quindi di pubblicarli uno ad uno suYouTube creando un “canale” di nome “veggiechannel”.
Per rendere il materiale realizzato più facilmente fruibile dall'utente, nel 2010 viene realizzato unsito vero e proprio all'indirizzo www.veggiechannel.com al quale verranno linkati tutti i video prodotti e sul quale verranno aggiunti anche alcuni contenuti di testo.
Nel 2011 la produzione di contenuti del canale s'intensifica e quindi si rende necessario il rifacimento della struttura e dell'interfaccia grafica del sito. 
Con la nuova versione del sito, varata nel dicembre del 2011, si contano online già più di 300 servizi video di vario tipo, oltre a tutta una nuova serie di contenuti multimediali con i quali l'utente può interagire agevolmente: articoli, news, ricette, rubriche, ecc. 
Il sito è ora una vera web-tv ed ha vocazione internazionale. Attualmente la maggior parte dei contributi sono in lingua italiana mentre i video in lingua straniera sono in fase di sottotitolatura o doppiaggio. 
Il nostro progetto cresce sempre di più, accogliendo nuovi partner e nuovi collaboratori. Una ulteriore fase di sviluppo è prevista entro l'anno e attribuirà al canale ulteriori funzionalità innovative tramite l'impiego di tecnologie d'avanguardia.