L'inquinamento e la distruzione dell'ambiente, così come l'esaurimento delle risorse naturali avanzano velocemente e senza controllo. Il danneggiamento esteso o la distruzione degli ecosistemi si chiama ecocidio.. 

Tutte le forme di vita sulla terra, la nostra pacifica coesistenza, e il nostro stesso benessere dipendono da un ecosistema intatto. La natura fornisce le risorse necessarie e il nostro ambiente naturale. Noi dovremmo dare valore e proteggere questo dono generoso. 

Per questo esigiamo che i crimini contro la natura siano riconosciuti come reati. Chiediamo l'imputabilità diretta di coloro che prendono le decisioni politiche ed economiche, così come delle società che sono responsabili di ecocidio. 

    www.endecocide.org



....... L’olio di palma viene ottenuto da un vero e proprio genocidio in Paesi dove le foreste vengono disboscate per far spazio ad immense piantagioni. Esso viene utilizzato massicciamente nell’industria dolciaria, spesso anche in prodotti vegani..... [Laboratorio Antispecista].

 

  Deforestazione e produzione


 di olio di palma e polpa di cellulosa


La soia per allevamenti animali è la causa della deforestazione, in particolare quella amazzonica.

 

Circa il 7%  di tutta la produzione di soia viene destinato all’alimentazione umana, mentre circa il 70%  diventa mangime per animali da allevamento (carne, pollame, suini, uova…)

 

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AVORIO E LA STRAGE DEGLI ELEFANTI: si stimano all'anno 36.000 elefanti massacrati; ogni 15 minuti un elefante viene ucciso per le sue zanne.


[IWORRY]

 

Immagini che straziano quelle che documentano l'inaudita crudeltà ai danni di un povero rinoceronte bianco nella riserva del Kruger National Park (KNP) in Sud Africa. I bracconieri dopo aver mutilato l'animale, per le derubarlo del suo prezioso corno, lo hanno lasciato agonizzante e sanguinante. 

Il corno di rinoceronte è al centro di un conflitto sanguinoso: molto ambito in Asia, dove viene utilizzato nella medicina tradizionale, viene venduto sul mercato nero a cifre astronomiche.

Per porre termine alle sue sofferenze è stato poi ucciso dai volontari che combattono contro questa terribile pratica. 

Il bracconaggio, secondo i dati dell’Interpol, è il terzo mercato illegale più redditizio dopo il traffico di armi e di droga. La posta in palio è molto alta, quindi la lotta tra cacciatori di frodo e rappresentanti della legge si fa sempre più serrata.

Tra gli animali più minacciati ci sono i rinoceronti, cacciati per il loro corno. Nel 1970 in Africa vivevano oltre 70mila rinoceronti, oggi se ne contano appena circa 25mila. Questi enormi erbivori sono perseguitati per via del loro corno che, grazie all’enorme domanda, può raggiungere un valore sul mercato nero di 60mila dollari al chilo. Il corno, per il quale i rinoceronti vengono mutilati, viene usato in Yemen come impugnatura dei pugnali ed in oriente come afrodisiaco naturale.

Fonte:

 

Il corno di rinoceronte è più caro della cocaina, inarrestabile il mercato nero

In Sudafrica 825 esemplari uccisi dall’inizio dell’anno


 

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NEPAL: FESTIVAL DI GADHIMAI CELEBRATO OGNI 5 ANNI (28-29 novembre)

 IL PIU' GRANDE MASSACRO RITUALE DI ANIMALI VIVI AL MONDO


Centinaia di migliaia di animali 

vengono sgozzati

Tibet, la rete di trafficanti che fa affari con tigri e serpenti

A Lhasa uno dei più grandi mercati illegali di zanne e pellicce pregiate.

Gli animali vengono uccisi in India per i clienti di Cina, Usa ed Europa

 

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DISTRUZIONE DELLA FORESTA AMAZZONICA

Il nord è inquinato come il sud, rifiuti tossici interrati dappertutto!
 Ma nessuno ve lo dice

 

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2 marzo 2015

End Ecocide,

 la prima European Citizens’Initiative” arriva al Parlamento UE 

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Disastri ambientali: i 12 peggiori “ecocidi” della storia:


Dai disastri nucleari alla vita negli oceani distrutta dal petrolio, dagli incidenti nelle fabbriche ai pericoli legati al surriscaldamento globale, ecco i dodici reati ambientali più gravi della storia.

 

Canada. Lo sfruttamento delle sabbie bituminose nell’Alberta, ai piedi delle Montagne Rocciose, è l’attività industriale più dannosa di sempre. Quest’attività – che ha distrutto una regione grande quanto la Florida – dovrebbe alimentare il contestatissimo oleodotto Keystone XL che sarà una delle prove del 9 per Barack Obama di fronte all’opinione pubblica ecologista. 

Nigeria. Fra il 1976 e il 1998 nel delta del Niger sono stati estratti miliardi di barili di petrolio con sistemi che hanno devastato gli ecosistemi. Soltanto per l’estrazione e per il trasporto di questo petrolio vengono spesi ogni anno 2 miliardi e mezzo di dollari di gas. 

Indonesia. Le foreste pluviali stanno scomparendo, vuoi per la produzione della carta, vuoi per far posto alla coltivazione dell’olio di palma.

Giappone. L’11 marzo 2011 uno tsunami fa esplodere il reattore 1 della centrale nucleare di Fukushima, nei giorni successivi avviene la fusione del nocciolo dei reattori 2 e 3. Oltre 110mila le persone evacuate e 21mila di queste vivono ancora lontano dalle loro abitazioni.     

Golfo del Messico. Il 20 aprile 2010 la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon esplode riversando milioni di barili di greggio in mare. Al disastro sei sovrappongono le soluzioni-tampone che sommano danni ai danni.

Italia. L’affondamento della superpetroliera Haven nell’aprile 1991 provoca la morte di 5 membri dell’equipaggio e lo sversamento nel Mar Ligure di 134mila tonnellate di petrolio.

Bielorussia. Il 26 aprile 1986, a Chernobyl, avviene il più grande incidente nucleare della storia: la fusione del nucleo del reattore e l’esplosione del vapore radioattivo disperdono nell’aria una nube pari a un miliardo di miliardi di Bequerel che ricadono su tutta l’Europa.

India. Il 3 dicembre 1984, nella fabbrica di pesticidi della Union Carbide India Limited, avviene una fuoriuscita di 40 tonnellate di isocianato di metile. Le morti collegate all’evento sono 3787, i risarcimenti saranno irrisori: 500 euro per le vittime e 100 euro per le persone contaminate.

Kiribati e Maldive. Il presidente delle isole Kiribati sta negoziando l’acquisto di terreni nelle Fiji per garantire ai suoi 113mila abitanti una sistemazione dopo il previsto allagamento a causa dell’innalzamento delle acque. I 350mila abitanti della Maldive dovrebbero, invece, migrare verso l’Australia.

Argentina. Sulla cittadina di Abra Pampa incombe la spada di Damocle di una montagna di 30mila tonnellate di piombo, accumulatesi come residuo delle lavorazioni dell’impianto minerario di Huasi chiuso negli anni Ottanta. Con gravi problemi di salute per i bambini.

Romania. Il 31 gennaio 2000 un’onda di cianuro partita dalla miniera d’oro di Auriol, in Romania, ha devastato il corso del Danubio fino alla foce.

Ecuador. Circa 60 miliardi di reflui tossici sono stati sversati  nell’area del Lago Agrio dalla multinazionale Chevron-Texaco. Due popoli indigeni sono scomparsi e due tribù sono dovute emigrare altrove.


Via | IAES